Il mio Super Io

 

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Il primo grande viaggio è dentro di noi

The path that leads into the soul!

Da qui si arriva nell’anima dell’uomo

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Il mare a settembre …..!

The sea in September .....!

Nuvole, onde e pensieri. Dall’unione dei tre è nato questo scatto

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Soluzioni vicine a portata di pensiero

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(omissis)….un ricchissimo mondo interiore dalle mille sfaccettature in cui si frange la visione del reale, mutevole e inafferrabile, cangiante come i nostri stati d’animo….(omissis)

Dott. CARLO INZERILLO

Urbino 1997

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Modestia e grandezza copulano in lui.

 

.Grieg

Il compositore Edvard Grieg

 

bach

Il compositore Johann Sebastian Bach

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Volendo fare un paragone con la musica leggera, lo affiancherei a Fabrizio de Andrè mentre paragonandolo ad un compositore classico, sono propenso a alla triade composta dal nordico Grieg, dal geniale Bach, e dal prestigioso Rachmaninof

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Rachmaninof

Il compositore Sergej Vasil’evič Rachmaninov

.Con questa mio assoluto, affermazione esagerata solo sulla carta, presuntuosa solo in apparenza, non voglio affermare che oggi la critica prima ed il pubblico poi, non apprezzino e stimino il suo meraviglioso modo di “condurre di arte il pennello“, al contrario! L’apporto del tempo e della storia, assieme, perché no, anche di qualche valido critico (spero anche il mio) e di qualche mercante che non lo derubi solamente di soldi, energia e gioia di vivere, ed ancora penso a quei collezionisti che con l’occhio malupino, fiutano l’affare.

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Franco Bartolo Longo

Palazzi fotografici

A guardare oggi i palazzi dipinti nelle sue opere, si intuisce subito che la loro “deformità”e’ data dal grandangolo e quindi da reminescenze fotografiche.

Che poi tanto reminescenze non sono, perché capita spesso che esponga assieme ai dipinti anche qualche scatto. Solitamente ritratti femminili.

Qualche anno prima dell’83 aveva frequentato il “Gruppo Fotoamatori Crotonesi”, abbandonandolo poi perché non riusciva a trovare una connessione tra pittura e fotografia. La scoprirà negli anni a venire con le “Antiche tecniche di stampa fotografica”.

 

Ansel Adams

Il Fotografo americano Ansel Adams

Anche qui le alchimie sono all’ordine del giorno, ed a tal proposito, sento la necessità di citare il grande fotografo Ansel Adams:

“…spesso ho pensato che se la fotografia fosse “difficile” nel vero senso della parola – nel senso cioè che la creazione di una semplice fotografia richiedesse lo stesso tempo e la stessa fatica di un buon acquerello o di una buona incisione – il salto qualitativo della produzione media sarebbe enorme. L’assoluta facilità con cui possiamo produrre una immagine banale porta spesso ad una totale mancanza di creatività. Dobbiamo tener presente che una fotografia può contenere soltanto quello che ci abbiamo messo dentro, e che nessuno ha mai saputo sfruttare appieno le possibilità di questo mezzo d’espressione.”

L’incontro col Maestro Francesco Ferrovecchio

   Ernesto Villa,  Milano 2008

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franco longo copia

Il Maestro Francesco Ferrovecchio ( col camice, quasi bianco, a destra )

Nel 2004 conosce il Maestro di fama internazionale Francesco Ferrovecchio. All’epoca, questi, ricopriva la Cattedra di Tecniche dell’Incisione presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Con lui, un’altro mondo si apre.

Durante una lezione col Maestro Ferrovecchio, Longo chiede di poter “rovinare” con qualche artificio una lastra di plexiglass: gli occhi del Maestro s’illuminano.

Il Maestro scopre che l’allievo adora la sperimentazione:

“Aveva trovato in me il matto che sosteneva le sue acrobazie artistiche “

E il sodalizio si consolida quando, Ferrovecchio visita lo studio del Longo.

Su una parete, appesa in disparte, pende dal muro una xilografia a nove colori realizzata con un’unica matrice.

 

Forme misteriose lottano dietro le quinte

Claudio Scolastra Firenze 1995

Fidanzati

 Il segno di Franco Bartolo Longo limpido e cristallino crea scenari rilassanti, anche se forze misteriose lottano dietro le quinte del supporto pittorico, rapendo inesorabilmente i nostri occhi il nostro intelletto e la nostra anima.

Franco Longo a Milano: il mistero dell’io

Gabriele Guglielmino Maggio 2006

 

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……Omissis…..Gli stessi titoli dati da Franco alle opere manifestano una volontà a spingere     l’osservatore oltre la mera visibilità ed infatti in “Se guardasse di più gli occhi, riuscirebbe meglio, caro il mio Bressan” si rileva il rimprovero del maestro all’allievo per essersi soffermato troppo sulla procacità del soggetto ritratto mentre in “Giocoso e sorridente, si addentrò in quel luogo a lui sconosciuto ”, solo nel nome emerge la necessità dello spirito di trovare sempre e comunque una via d’uscita dai labirinti della vita…..Omissis….

Franco Longo a Milano: il mistero dell’io

Gabriele Guglielmino

Maggio 2006

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Franco Bartolo Longo Olio su tela

…..Omissis …..Gli stessi titoli dati da Franco alle opere manifestano una volontà a spingere     l’osservatore oltre la mera visibilità ed infatti in “Se guardasse di più gli occhi, riuscirebbe meglio, caro il mio Bressan” si rileva il rimprovero del maestro all’allievo per essersi soffermato troppo sulla procacità del soggetto ritratto mentre in “Giocoso e sorridente, si addentrò in quel luogo a lui sconosciuto ”, solo nel nome emerge la necessità dello spirito di trovare sempre e comunque una via d’uscita dai labirinti della vita……Omissis

IL RESTO DEL CARLINO

ARTISTI CHE ARRIVANO……MA SOPRATTUTTO ARTISTI CHE CRESCONO

17 MAGGIO 1998

 

Prove col plexiglass

 

 Franco Bartolo Longo alle prese con una puntasecca su zinco

(Foto di Linda Monte)

Tarcisio Maria Ferretti

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…….Omissis ….Visitando la sua personale, perché solo queste fa’, aborrendo le collettive, ci si imbatte in lui che domina la scena. Il fare del nostro caro, certamente spiazza. Come un attore domina la scena. Però non ha l’aria del pittore. Va oltre. Ho notato che e molto interessato alle donne che ricambiano senza disdegnare. Io l’ho scambiato per il gallerista. Mia moglie per uno degli organizzatori della mostra perché continuava a fare battute a raccontare barzellette ed aneddoti. Un pagliaccio! Serio però! …..Omissis……..

 

ELETTIVAMENTE SIMBOLICA E’ L’OPERA DEL PITTORE LONGO

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                                              Dott. Maurizio Mussato BRESCIA 1999

Ci fu un periodo, nella storia dell’arte, in cui gli uomini di lettere, i poeti e gli artisti, si esprimevano attraverso simboli e metafore. Con l’arma possente del simbolo questi uomini sfondavano le porte del sapere e liberavano la conoscenza nascosta, dell’uomo e di Dio.

………Omissis

ARTISTA PRESENTATO DAL PROFESSOR ERMANNO CORTI PER IL CATALOGO NAZIONALE

Torino 1998

……..Omissis….. Franco Longo crea le sue opere con un linguaggio pittorico armonioso, dimostrando una prorompente personalità, rivelando la vitale creatività di un’arte destinata ad affermarsi. E’ uno stile che ci comunica un messaggio di grande efficacia sempre in linea con un’animata padronanza di mezzi.

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LO SPECCHIO DELL’ANIMA

di Antonello Placanica

1997

…….Omissis…. Per giungere alle nuove manifestazioni, che ad un primo impatto sembrano richiamare l’impressionismo e maggiormente il cubismo.

Ecco allora i caratteri somatici del volto tracciati con una sola linea, con un solo occhio (lo specchio dell’anima), sempre quello più vicino, a rappresentare il prevalere attuale dell’esteriorità sulla spiritualità, quello mancante.  ……..omissis

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DIPINTI

Aiutoooooo!!

ma com’è possibile??

E’ sparita la pagina dedicata ai dipinti. Vorrà dire che dovrò creare nuovamente tutta la pagina. che noia mostruosa. Uffa!!!

Forme misteriose lottano dietro le quinte

Claudio Scolastra   Firenze 1995

……Omissis….

Utilizzando il legno, le tele a trama fine e grossa, l’affresco su tavola, gli acquerelli e le più disparate tecniche grafiche, oltre a saltuarie sculture, l’artista continua incessantemente ad apportare nuovi elementi e nuova linfa al suo modo di fare arte per donare all’opera stessa, quel vigore che gli conferisce un’autonomia espressiva di forte impatto emotivo e che suggerisce e ricorda agli occhi di noi ammiratori, la sensazione della trasparenza e del movimento. Il segno di Franco Bartolo Longo limpido e cristallino crea scenari rilassanti, anche se forze misteriose lottano dietro le quinte del supporto pittorico, rapendo inesorabilmente i nostri occhi il nostro .intelletto e la nostra anima.

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